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Disused fridges and freezers lie piled up in a storage yard in Manchester.

Secondo una recente indagine delle Nazioni Unite, il Ghana è uno degli stati africani nei quali si registra un significativo aumento delle importazioni di materiale di scarto provenienti dai paesi industrializzati. La BBC riferisce che, ai fini di arginare i danni ambientali e ridurre il consumo di energia, il Ghana ha emesso il divieto di importare frigoriferi usati.

La maggior parte dei vecchi frigoriferi contengono i cosiddetti CFC, i clorofluorocarburi, sostanze chimiche utilizzate come refrigeranti; tale composto è stato messo al bando dal Protocollo di Montreal relativo alle sostanze che danneggiano lo strato di ozono.

Dopo tale limitazione i funzionari del Ghana hanno annunciato che stanno vietando l’importazione dei vecchi frigoriferi nel paese. Tale normativa, anche se entrata in vigore nel 2008, è stata di fatto imposta a partire dal 1 gennaio del 2013, dopo il termine del periodo di proroga di tre anni ottenuto dai concessionari per adeguarsi al divieto.

Anche se, come sostiene il capo della commissione energia, Alfred Ofosu-Ahenkora, “Tale divieto ha fatto del Ghana un pioniere in Africa occidentale”, la situazione non è ancora migliorata.

I frigoriferi usati consumano molta più energie elettrica di quanta ne potrebbero consumare apparecchiature nuove costruite per essere vendute ed utilizzate in Ghana, ma molte persone non possono permettersi di acquistare frigoriferi nuovi, anche se è stato introdotto un sistema di sconti per sensibilizzare la popolazione e spingerla verso l’acquisto di un frigorifero nuovo.

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