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Vi abbiamo parlato spesso della partecipazione di Ambrogio Beccaria, primo attore del sailing team Ambeco, alla MiniTransat, senza mai entrare troppo nel dettaglio di quello che questa regata rappresenta, e di cosa prevede. È quindi arrivato il momento di farvi scoprire esattamente che straordinaria avventura sta vivendo Ambrogio, al timone di Alla Grande Ambeco.

La Mini Transat, che si svolge ogni due anni dal 1977 e che in questa edizione vede 81 partecipanti, tra cui 10 donne, è una regata storica per la categoria dei Mini 650, e prevede un tragitto di 4050 miglia nautiche da percorrere in 30 giorni circa. Ma soprattutto, è una regata che si svolge in solitaria, su piccole imbarcazioni di sei metri di lunghezza, senza assistenza e senza alcuna comunicazione con l’esterno.

La regata prevede due tappe: da La Rochelle in Francia alle Canarie, dai cui si parte poi per la traversata dell’atlantico fino ai Caraibi, in Martinica. La durata della prima tappa è di 1350 miglia e dura mediamente 6-8 giorni, mentre la seconda tappa, di 2700 miglia può arrivare fino a 20 giorni di mare per chi è alla prima esperienza oceanica.

Ma quello che rende questa traversata veramente unica nel suo genere è quel mese di navigazione in solitario, in condizioni meteorologiche che possono arrivare ad essere addirittura estreme, che prevedono altre abilità oltre, naturalmente, a quelle di navigazione: è necessario infatti sviluppare strategie di regata, saper affrontare il meteo e le intemperie, gestire il sonno e l’equilibrio nutrizionale con le scorte caricate al momento della partenza, e soprattutto saper gestire nel migliore dei modi eventuali emergenze.

Per questo, per l’assenza di comunicazione (se si esclude un VHF per comunicare con gli altri velisti ma solo entro un raggio di 10 miglia) e per la scarsità delle scorte che si possono portare a bordo, per la tecnologia spartana e per l’assenza di motore dei Mini650, la Mini Transat viene definita la “regata francescana” per eccellenza; una sfida che tempra il carattere e che metterebbe a dura prova le capacità di qualsiasi velista; una sfida che Ambrogio Beccaria sta affrontando con grande coraggio e determinazione.

Auguriamo ad Ambrogio di non perdere la grinta, di tenere duro fino alla fine… e di godersi un’avventura unica al mondo, per la quale si stava preparando da anni. È possibile seguirlo in tempo reale cliccando qui.

Buon vento, Ambrogio! E buon vento, Alla Grande Ambeco!

 

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