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Chi ci conosce sa che il nostro lavoro è quello di operare per la raccolta e la gestione dei rifiuti, ma sa anche che il nostro cuore batte per la sostenibilità ambientale, per le tematiche ecologiche e per la mobilità alternativa e sostenibile, che comprende anche la vela, meraviglioso sport e stile di vita di chi ama il mare e la natura.

Ed è per questo che, un’altra volta, dopo il progetto Alla Grande Ambeco, la nostra azienda è felice di annunciare una nuova sponsorizzazione in ambito velistico e di abbracciare nuovamente i valori dello sport, del lavoro di squadra e della sana competizione.

Il nome di Ambeco è questa volta associato a quello di Alberto Riva, giovane promessa milanese, e alla sua avventura a bordo di Cellissima-Ambeco. Dopo le prove in solitaria, in coppia con Ambrogio Beccaria, in equipaggio a bordo di Maserati di Giovanni Soldini e di Enel Green Power di Andrea Fantini, arriva l’importante esordio, il primo per un velista italiano, a bordo di un Vector, un mini 6,50 di ultima generazione, che si conclude con una bellissima vittoria per Alberto.

222 Mini Solo: una regata di qualificazione di altura internazionale

La regata, nata nel 2006 come prova per la qualificazione per la Mini-Transat per la Classe Mini 6,50, e valida anche come prova per il campionato del Mediterraneo della classe “222”, è una prova internazionale che deve il suo nome alla lunghezza del tratto percorso: 222 miglia nel Mar Ligure.

L’edizione di questo 2019 coincide con il 25° anniversario della Classe Mini 6,50 Italia, con 19 iscritti tra mini e partecipanti di equipaggio. Si parte da Genova Sestri Ponente, con il primo giro di boa all’isola di Bergeggi. A seguire la boa oceanografica ODAS-Italia e poi verso l’isola del Tino del golfo di La Spezia, per tornare infine nel ponente verso l’isola della Gallinara, dopo la quale inizierà il rush finale di nuovo verso Genova Sestri Ponente.

Il duello e la vittoria

Arrivato ha tagliato trionfate il traguardo in prima posizione nella categoria Proto, dopo aver duellato duramente con il caraibico Kéni Piperol, riducendo piano piano lo svantaggio che aveva accumulato durante la notte, probabilmente grazie a una gestione più efficace delle energie.

Tecnica abilità ed esperienza gli hanno permesso di contrastare nel miglior dei modi anche il buco di vento nei momenti finali della regata, arrivando alla vittoria dopo un adrenalinico rush finale, con medie molto alte che hanno sfiorato i 13 nodi.

Alberto Riva: professione mare!

Alberto Riva: naviga nel Mediterraneo sin da quando era bambino; giovanissimo, è stato istruttore al centro velico Utopia all’isola d’Elba e dopo la laurea in Ingegneria fisica ha partecipato a importanti regate mediterranee e atlantiche. È specializzato in nanotecnologie e da tempo è impegnato nello sviluppo di algoritmi per piloti automatici. Si occupa anche di analisi dati e performance insight per il TP52 Azzurra, prepara barche e skipper per la Mini Transat e collabora con il Politecnico di Milano all’interno di progetti dedicati allo studio della gestione sonno.

E così, insieme a lui, inizia la nostra nuova sfida, con nuovi mari da solcare e nuovi orizzonti tutti da scoprire. Perché l’amore per il pianeta passa anche per il mare.

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