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Il mare non è per tutti, e una regata transoceanica è solo per i più tenaci e coraggiosi; gli inconvenienti e le avarie sono davvero sempre in agguato, e questa volta ne ha subito le conseguenze anche Ambrogio Beccaria, che nonostante due buone partenze nella prima e nella seconda tappa, ha dovuto fare i conti con la sfortunata e inaspettata rottura del bompresso (l’albero di prua) quando si trovava in una splendida ottava posizione, ed è dovuto quindi rientrare a Capo Verde.

In caso come questi, il regolamento prevede un pit stop forzato di dodici ore, prima di poter riprendere il mare e rientrare in gara. Ma allo scoccare della dodicesima ora, dopo aver riparato con successo il suo Pogo2 , Ambrogio ha deciso di provarci comunque, e si è rimesso in regata, all’inseguimento degli ultimi.

Come sempre, con il coraggio, la tenacia, le abilità e l’intuizione che da sempre lo contraddistinguono, Ambrogio ha recuperato il gruppo, superato i navigatori nelle ultime posizioni e piazzandosi, per il momento, al quarantanovesimo posto della classifica.

Ecco il link per seguire il tracking della regata in tempo reale >> http://www.ambecosrl.com/sailing-team/#tracking

E se il podio ormai, purtroppo, è forse solo un lontano miraggio, ora la sfida per Ambrogio è un’altra: recuperare più posizioni possibile e portare comunque a termine la regata nonostante la disavventura appena vissuta. Sempre e comunque con il nostro sostegno e il nostro tifo!

Buon vento, Ambrogio e Alla Grande Ambeco!

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